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RIFIUTI E NON-RIFIUTI

Nell’ordinamento giuridico nazionale la disciplina relativa ai residui di produzione è contenuta in quella relativa alla gestione dei rifiuti, cioè il Dlgs 152 del 2006 e s.m., come modificato ed integrato dal Dlgs n.205 del 2010, il quale contiene anche i criteri per distinguere ciò che è rifiuto da ciò che non lo è[1]:

1)  o perché non lo è mai stato (si vedano in tal senso: a) la disciplina delle esclusioni di cui all’art.185 e b) la disciplina del “Sottoprodotto” di cui all’ articolo 184-bis),

2) o perché, pur essendo divenuto un rifiuto, è tornato ad essere un prodotto-non rifiuto  in seguito allo svolgimento sul rifiuto stesso di un’attività di recupero ai sensi dell’art.184-ter relativo alla “Cessazione della Qualifica di Rifiuto”.

Bernardino Albertazzi

Docente Seminari e Master Ambiente
Regione Emilia-Romagna, A.R.P.A. Emilia-Romagna, Liguria e Unione Province Emilia-Romagna

Docente Seminari e Master Ambiente
Unione Province Emilia-Romagna, Confservizi Emilia-Romagna, UNIONCAMERE Emilia-Romagna

già Direttore Area Legale
riviste "RIFIUTI SOLIDI" e "INGEGNERIA AMBIENTALE" (ed. CIPA - Milano)

Responsabile Area Legale 
"Osservatorio Bonifiche" Università "Bocconi" Milano

già Direttore e Presidente Comitato Tecnico Scientifico 
del sito-rivista GUIDAMBIENTE, ed.Maggioli

 

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