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Il 23 febbraio 2018 è entrato in vigore il DECRETO del MINISTERO DELL’AMBIENTE  1 febbraio 2018  recante “Modalità semplificate relative agli adempimenti per l’esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti non pericolosi di metalli ferrosi e non ferrosi” ( pubblicato sulla GU Serie Generale n.32 del 08-02-2018).

Si tratta del decreto applicativo dell’ art. 1, comma 123 della legge 4 agosto 2017, n. 124 che prevede che, con decreto del Ministero dell’ambiente siano definite le modalità semplificate relative agli adempimenti per l’esercizio delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi.

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L’ Articolo 184-bis del Dlgs 152 del 2006 e s.m., definisce il “Sottoprodotto” elencando una serie di requisiti che devono essere tutti, contestualmente, soddisfatti ai fini dell’esistenza  del sottoprodotto, che è un residuo di produzione che non diventa rifiuto. Ciò significa che l’azienda produttrice, invece di pagare un soggetto abilitato per lo smaltimento, può trovare sul mercato un soggetto interessato a pagare un prezzo per acquisirlo. In base alle condizioni  dell’art.184-bis: a) la sostanza o l’oggetto deve essere originato da un processo di produzione, di cui costituisce parte integrante,  e il cui scopo primario non è la produzione di tale sostanza od oggetto; b) deve essere certo che la sostanza o l’oggetto sarà utilizzato,  nel corso dello stesso o di un successivo processo

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La legge 205/2017 (Legge di bilancio 2018), entrata in vigore il giorno 1 gennaio 2018 ha introdotto nel Dlgs 152 del 2006 e s.m., un nuovo articolo, mediante il disposto del proprio articolo 1, comma 1135. L’articolo introdotto è il 194-bis (Semplificazione del procedimento di tracciabilità dei rifiuti e per il recupero dei contributi dovuti per il SISTRI), che dispone: 1. In attuazione delle disposizioni del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e per consentire la lettura integrata dei dati riportati, gli adempimenti relativi alle modalità di compilazione e tenuta del registro di carico e scarico e del formulario di trasporto dei rifiuti di cui agli articoli 190 e 193 del presente decreto possono essere effettuati in formato digitale.”

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La normativa oggi vigente in materia di assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani è costituita dal Dlgs 152/2006 e s.m., nell’ambito degli articoli che verranno di seguito esaminati. Per meglio comprendere il quadro normativo vigente è però necessario rifarsi alla storia giuridica dell’istituto dell’assimilazione, invero assai complessa, negli ultimi trent’anni circa.

assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani nel D.P.R.. n. 915/82

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L’Articolo 184 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in merito alla “Classificazione dei rifiuti”, li classifica secondo l'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi.

Sono rifiuti urbani:
a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione;
b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lettera a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità, ai sensi dell'articolo 198, comma 2, lettera g);
c) i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade;
d) i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d'acqua;

Bernardino Albertazzi

Docente Seminari e Master Ambiente
Regione Emilia-Romagna, A.R.P.A. Emilia-Romagna, Liguria e Unione Province Emilia-Romagna

Docente Seminari e Master Ambiente
Unione Province Emilia-Romagna, Confservizi Emilia-Romagna, UNIONCAMERE Emilia-Romagna

già Direttore Area Legale
riviste "RIFIUTI SOLIDI" e "INGEGNERIA AMBIENTALE" (ed. CIPA - Milano)

Responsabile Area Legale 
"Osservatorio Bonifiche" Università "Bocconi" Milano

già Direttore e Presidente Comitato Tecnico Scientifico 
del sito-rivista GUIDAMBIENTE, ed.Maggioli

 

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